Dopo la caduta dell’Impero Romano, Terravecchia fu dimenticata fino all’anno 1000 quando gli insediamenti, per effetto di una notevole crescita demografica, si trasformarono prima in casali, quindi feudi, durante l’Alto Medioevo. Furono costruiti i primi castelli e ripristinate le fortezze romane a difesa dei territori circostanti; il castello di Terravecchia, come gli altri dell’intero territorio, fu restaurato nel 1240 da Federico II. Il villaggio sottostante, collegato al castello da una via mulattiera, allargò i propri confini delimitati ad est dalla Chiesa di S.Egidio e ad ovest dalla Chiesa di San Leone. Le case contadine con i loro forni, le stalle, le cisterne, le cantine e i camini erano lo “specchio” delle esigenze di un’economia fondata su agricoltura e piccolo allevamento. Nel XIII secolo il castello passò agli Angioini, per diventare nel 1489 proprietà di Rodrigo D’Avalos che, dopo un accurato restauro, lo abitò. Nel 1628 Don Carlo Doria, duca di Tursi, divenne il signore di Terravecchia e la sua famiglia ne mantenne il possesso fino al 1765, data che segnò l’inizio dell’abbandono del castello per oltre un secolo. Solo alla fine del 1800 fu restaurata l’ala sud del maniero; l’ala est, infine, restaurata solo nel 2000, è il cuore pulsante della vita del borgo. Tuttora il castello sta subendo lavori di restauro.
Pubblicato da Admin il 20/07/2011 alle ore 18:24:42, nella categoria Terravecchia, visitato 407 volte
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